La vita invisibile di Eurídice Gusmao

Genere: Drammatico

Regia: Karim Ainouz
Con: Carol Duarte, Julia Stockler, Gregório Duvivier, Barbara Santos, António Fonseca, Flávia Gusmão, Fernanda Montenegro, Maria Manoella, Cristina Pereira
Rio de Janeiro, 1950. Nella famiglia conservatrice Gusmão, Eurídice, 18, e Guida, 20, sono due sorelle inseparabili che trovano l’una nell’altra uno spazio sicuro per le loro speranze e aspirazioni. Mentre Guida (Julia Stockler) vede nella sorella una preziosa confidente per le sue avventure amorose, Eurídice (Carol Duarte) trova nella vivace sorella maggiore l’incoraggiamento di cui ha bisogno per perseguire il suo sogno di diventare una pianista professionista. Un giorno, stanca di vivere sotto le rigide regole del padre Manoel (Antònio Fonseca), Guida intraprende un’impetuosa storia d’amore con un marinaio e decide di seguirlo in Grecia. Quando mesi dopo Guida torna a casa single e incinta, Manoel la bandisce brutalmente da casa e le dice che Eurídice è partita per studiare musica a Vienna e non vuole avere ulteriori contatti con lei. Per proteggere l’onore della sua famiglia, Manoel tiene Eurídice, ora sposata, all’oscuro del ritorno di Guida impedendo ogni contatto tra loro. Guida e Eurídice cercano di prendere il controllo dei loro destini separati, senza mai rinunciare alla speranza di potersi ritrovare. Mentre Guida combatte ogni giorno per vivere una vita dignitosa come madre single, Eurídice lotta per essere sia la perfetta casalinga, sia una musicista professionista. Senza l’appoggio reciproco, le sorelle dovranno trovare da sole la forza di superare gli ostacoli che impediscono loro di diventare le donne che avrebbero potuto essere. Tra le difficoltà quotidiane, la più grande battaglia è contro il destino che le ha separate. Si ritroveranno in tempo per superare l’oppressione che tenta di soffocarle? La vita invisibile di Eurídice Gusmão si ispira a “La vita invisibile di Eurídice Gusmão”, romanzo del 2015 di Martha Batalha. "Sono stato profondamente commosso dalla lettura del libro. Ha innescato vividi ricordi della mia vita", spiega il regista Karim Aïnouz: "Sono cresciuto nel Nord-Est del Brasile conservatore degli anni ’60, in una famiglia composta in maggioranza da donne - una famiglia matriarcale in un contesto iper-machista. Gli uomini erano spariti o spesso assenti. In una cultura patriarcale, ho avuto la grande possibilità di far parte di una famiglia in cui le donne avevano i ruoli principali. Ciò che mi ha spinto ad adattare La vita invisibile di Eurídice Gusmão, era il desiderio di rendere visibili molte vite invisibili, come quelle di mia madre, mia nonna, le mie zie e tante altre donne di quel tempo. Le loro storie non sono state raccontate abbastanza, né nei romanzi, nei libri di storia né nel cinema".

Questo film non risulta attualmente in programmazione in alcuna provincia.